Uno studio della Sanità pubblica francese rivela un aumento del +6,11% all’anno del glioblastoma, un grave tumore maligno del cervello, nei giovani di età compresa tra i 15 e i 39 anni. Una crescita allarmante perché contrasta con le tendenze osservate per altri tumori e mette in primo piano i rischi di sovraesposizione alle radiazioni elettromagnetiche, in particolare quelle emesse dai telefoni cellulari.

L’Agenzia nazionale della sanità pubblica francese, Santé Publique France (SPF) ha pubblicato uno studio sull’incidenza del cancro tra gli adolescenti e i giovani adulti francesi di età compresa tra 15 e 39 anni.  Il rapporto, diffuso alla stampa il 3 marzo scorso, rivela un preoccupante aumento del glioblastoma, un grave tumore al cervello, in questa fascia d’età, con un incremento significativo del +6,11% all’anno nel periodo studiato (2000-2020). Percentuale che rappresenta un aumento complessivo di circa il 233% in 20 anni.

L’aumento è particolarmente allarmante perché contrasta con le tendenze osservate per altri tumori. Infatti mentre l’incidenza complessiva del cancro negli adolescenti e nei giovani adulti di età compresa tra 15 e 39 anni  ha registrato un aumento seguito da una stabilizzazione (o addirittura una leggera diminuzione), spicca il continuo aumento dei glioblastomi. Per quanto riguarda  i tumori del sistema nervoso centrale in generale, lo studio sottolinea la necessità di interpretare i dati con cautela a causa di varie potenziali distorsioni, ma l’aumento specifico dei glioblastomi rimane un importante motivo di preoccupazione.

La tendenza sta accelerando ogni anno

In un rapporto pubblicato nel 2018,  Santé Publique France aveva rilevato  un  aumento di 4 volte del numero di glioblastomi in 30 anni  (vale a dire un aumento del 300% nel periodo 1990-2018). Sebbene un confronto diretto sia difficile, un’estrapolazione cauta dell’aumento della popolazione tra i 15 e i 39 anni, nell’arco di 30 anni, suggerisce che la tendenza potrebbe essersi ulteriormente accelerata.

“L’aumento dei glioblastomi (+ 6,11% all’anno in questo studio) è già stato osservato nel rapporto sullo sviluppo dell’incidenza tra il 1990 e il 2018 [25] – spiega l’SPF nel nuovo rapporto – l’incidenza dei glioblastomi confermati istologicamente è aumentata del + 3,6% all’anno negli uomini e del + 3,3% all’anno nelle donne (tutte le età combinate).”

L’allarme sui potenziali rischi dei cellulari

Il nuovo studio conferma gli avvertimenti che l’ong francese Phonegate Alert diffonde costantemente sui potenziali rischi associati all’esposizione alle radiazioni elettromagnetiche, in particolare quelle emesse dai telefoni cellulari.

“Questo studio – afferma  Marc Arazi , presidente di Phonegate Alert, il medico francese che ha fatto ritirare gli Smartphone irregolari dal mercato internazionale – evidenzia la correlazione temporale tra l’uso massiccio di smartphone da parte dei giovani e il corrispondente aumento dei glioblastomi. Il rapporto convalida anche gli avvertimenti emessi durante lo scandalo Phonegate, che ha rivelato una sovraesposizione alle radiazioni dei telefoni cellulari durante questo periodo e anche oggi“. Arazi sottolinea inoltre “la responsabilità delle autorità pubbliche e, soprattutto, dell’industria della telefonia mobile”.

Phonegate, ricordiamo, è il più grosso scandalo al mondo sull’inquinamento da Smartphone e telefoni cellulari. È scoppiato nel 2017 in seguito alle ricerche di Marc Arazi, che si è messo a investigare al posto della sanità pubblica. Grazie alle sue indagini si è scoperto che per più di 20 anni i produttori potrebbero aver messo sul mercato telefoni cellulari rischiosi per la salute e la sicurezza degli utenti. Diverse centinaia di milioni di modelli di cellulari e Smartphone di Apple, Samsung, Nokia, Alcatel, LG, Huawei, Sony, HTC, Motorola, Blackberry hanno fatto registrare valori delle emissioni elettromagnetiche preoccupanti.

Solo nel 2018, in seguito alle sue denunce, sono stati ritirati dal mercato oltre 100.000 telefoni cellulari irregolari. Lo scandalo è arrivato anche in Canada, dove le autorità hanno ritirato modelli di Smartphone fuori soglia. 

L’esposizione alle radiofrequenze è fattore di rischio nel glioblastoma

Il nuovo rapporto SPF evidenzia nuovamente i fattori di rischio noti o sospetti del glioblastoma, tra i quali ci sono “origine etnica, sesso, storia familiare di gliomi, malattie genetiche, radiazioni o esposizione ambientale (in particolare pesticidi e campi elettromagnetici) e studi di imaging medico che rilasciano radiazioni ionizzanti [26-29].”

Per questo Phonegate Alert  insiste sul fatto che il segnale di allarme non deve essere ignorato e invita le autorità sanitarie ad agire in tre direzioni:

  • Rafforzare la ricerca indipendente sui potenziali collegamenti tra l’esposizione alle radiazioni elettromagnetiche e lo sviluppo del glioblastoma nei giovani adulti e nella popolazione generale.
  • Una migliore informazione del pubblico, e in particolare dei giovani, sui potenziali rischi per la salute (infertilità, tumori al cervello e al sistema nervoso centrale) associati all’uso eccessivo e sconsiderato dei telefoni cellulari e di altri dispositivi che emettono radiazioni.
  • Il principio di precauzione deve essere applicato immediatamente all’esposizione alle radiazioni elettromagnetiche, in particolare limitando l’esposizione dei bambini e dei giovani.

Conclusioni

L’ong francese ricorda che è possibile adottare tre misure semplici e gratuite per ridurre l’esposizione alle onde radioattive dei nostri smartphone, che possono essere causa di diversi tumori al cervello, dai più gravi, come il glioblastoma, ai meno gravi come il neurinoma:

  • Utilizzare il vivavoce e parlare a mani libere.
  • Tenere sempre il telefono lontano dalla testa e dal corpo.
  • Evitare di utilizzare il telefono in aree in cui la ricezione è scarsa.

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